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Comunicato del Sindaco - 7 novembre 2020

Comunicato del Sindaco - 7 novembre 2020 
                            


Buonasera,

intanto mi scuso per questo comunicato  fatto da casa ma in settimana ho subito un intervento chirurgico e sono ancora un po' debilitato, ho ritenuto peró doveroso data la situazione sanitaria preoccupante e l’emanazione del Dpcm che ci ha classificato in zona rossa, parlare a Voi concittadini.


La situazione dei contagiati nel nostro Comune ha raggiunto purtroppo il numero di 20,  considerando peraltro che manca il risultato del tampone di almeno altri 24 Scalenghesi, temo un rialzamento considerevole dei numeri, e questo sicuramente è un dato che mi allerta .


Tutte le procedure relative alle prove tampone, all’indagine dei contatti avvenuti, alle individuazioni degli eventuali soggetti da porre in isolamento domiciliare fiduciario , dovrebbero essere di stretta competenza dell’Asl, ma il sistema come già denunciato dai Sindaci ha grosse lacune, non si possono aspettare giorni per essere chiamati a fare il tampone o settimane per avere il risultato ma consapevoli di questi ritardi ognuno di noi deve avere senso di responsabilità, i medici di base ed i Sindaci spesso sostituiscono l’Autorità sanitaria nell’isolare le famiglie per non far propagare ulteriormente il contagio.

Anche per questo come Amministrazione facciamo il possibile per essere d’aiuto alle persone colpite e ai loro familiari e attuiamo quanto è nelle nostre possibilità per star loro vicino e  ridurre al minimo i rischi, riparte a tal fine il servizio di spesa  e  consegna a domicilio per chi fosse nelle condizioni descritte, servizio svolto grazie all’aiuto della nostra Protezione Civile  e dei Volontari Civici, trovate sul sito del Comune o sulla pagina Facebook il numero da contattare, abbiamo ricominciato a pensare agli aiuti alle famiglie in difficoltà  con il sistema Scalenghe aiuta Scalenghe, che ha visto fortunatamente anche un ritorno in termini di lavoro per la comunità da parte delle famiglie aiutate.

 

Ci troviamo nuovamente catapultati in una situazione che nessuno di noi si sarebbe immaginato, lo  sbigottimento e la paura cominciano nuovamente a farla da padroni, ed io mi ritrovo costretto nuovamente a chiederVi di stare il più possibile a casa e non uscire se non per motivi di salute, per lavoro e per  comprovata necessità ed evitare di fare aggregazione in qualsiasi occasione compreso tra le mura di casa. La Prefettura ha dato indicazioni di far vigilare il più possibile gli organi di Polizia affinché questo avvenga con un attento controllo delle autocertificazioni.

In calce al video troverete un link per poter accedere ad una a serie di risposte del Ministero alle domande piu frequenti che ci sottoponete su spostamenti e quant’altro previsto dal Dpcm che ci classifica in Zona Rossa.

 

Per la situazione in cui siamo, Dare in questo momento la colpa alla parte politica che  Governa a livello Nazionale a mio avviso è poco utile, dare la colpa alla Sanità Regionale Piemontese  peraltro di altro colore politico, già messa alla gogna in primavera , anche questo serve a poco,  sicuramente di errori anche grossolani ne sono stati fatti tanti, anche da parte di ognuno di noi, la possibile seconda ondata, tutti o quasi tutti l’abbiamo presa sottogamba, ci sarà tempo per chiedere conto a chi ha sbagliato, ma non possiamo non considerare che una Pandemia di portata Mondiale è una cosa impossibile da prevedere e difficilissima da fronteggiare, comunque criticare ora serve a poco, basta con le polemiche, il nemico è solo il virus ed è forte.

 

Mi permetto ora una parentesi del tutto personale, ma vorrei invitarVi a riflettere e a pensare a come affrontare il momento, questa settimana prima di essere ricoverato per l’intervento ho passato 13 ore al Pronto Soccorso, vivendo una giornata molto pesante, dopo le prime 2 ore in cui mi hanno imbottito di antidolorifici ho vissuto da spettatore, nei corridoi su una barella  ad un metro dalle stanze visita, assistendo a tutto ció che avveniva, molte persone stipate su barelle e carrozzine, soprattutto anziani, soli perché col Covid non puó esserci il parente vicino, qualcuno di questi dopo ore senza magari essere considerato ha dato di testa, strappandosi chi i vestiti, chi la flebo, dottori ed infermieri che correvano a destra e sinistra, trattando pazienti "normali" e poi si imbardavano per trattare i pazienti "Covid", una confusione nel delimitare i settori Covid e non Covid, ambulanze che arrivano in continuazione, ho sentito la video chiamata di saluto dei parenti ad una persona che probabilmente non  avevano più molti giorni davanti, e non vado oltre.

Perché racconto questo, perché cio che si sente in televisione accade davvero, medici ed infermieri sono esausti( alcuni assenti perché col Virus), strutture non all’altezza, non in grado di sopportare altri malati, la pericolosità di questo virus è rappresentata dalla grande quantità di persone che vanno ricoverate in poco tempo,  situazione che da sola è capace di mandare a gambe all'aria il sistema sanitario su cui ognuno di noi conta in caso di necessità.

Ora di Covid si muore forse meno,  muoiono soprattutto gli anziani , i malati di Covid più seri non muoiono ma saturano il sistema sanitario, occupando posti letto  che non potranno essere usati da altri che arriveranno nello stesso periodo con altre patologie (infarti, ictus, tumori, incidenti stradali, urgenze chirurgiche, ecc.) e uno di questi "senza posto" potremmo  essere noi o un nostro caro!

Proprio per questo ritengo che negare l’esistenza del problema Covid dimostri solo ignoranza e forse non è il  caso di proporre una giornata in Pronto Soccorso per ricredersi.


Ora considerando il lungo inverno che ci aspetta, per allentare questa pressione sugli ospedali, dobbiamo tutti fare al meglio la nostra parte che ormai conosciamo bene, rispettare le regole, tenere sempre le mascherine in modo corretto coprendo bocca e naso, lavarsi le mani, mantenere le distanze e soprattutto stare a casa, cercando con fiducia e speranza di affrontare il periodo, cercando di far fronte ai momenti forse sconosciuti ai più di sconforto e depressione che la situazione puó portare, usiamo il telefono, parliamoci, manteniamo i contatti, aiutiamoci anche in questo modo  e prepariamoci al meglio per apprezzare la normalità a cui mi auguro torneremo presto.   


Non vanifichiamo tutto lo sforzo collettivo per le singole esigenze personali, l’abbiamo o

l’hanno già fatto in troppi, Lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri familiari, ai nostri conoscenti, non possiamo permetterci di recriminare, e ancora ora di fare sacrifici.


Grazie, buona domenica a tutte e tutti Voi.



Il Sindaco - Alfio Borletto




Sul sito del governo sono state pubblicate le domande frequenti sulle nuove misure adottate, qui di seguito trovate i link.
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